Fondazione

La Fondazione Marcello Morandini nasce nel 2016 per volontà dello stesso artista e grazie al generoso contributo di due importanti collezionisti, il cui sogno era veder realizzato uno spazio espositivo aperto, accessibile e inclusivo in cui fossero valorizzate le opere di Marcello Morandini. La Fondazione prende vita nel 2017 con l’avvio dei lavori di ristrutturazione e riconversione di Villa Zanotti, una delle preziose architetture di primo Novecento che contraddistinguono il patrimonio culturale identitario di Varese, città in cui Morandini vive e lavora.

-Fotografia storica-

Negli splendidi spazi della villa, situata nel cuore della città, la Fondazione Marcello Morandini si dedica alla conservazione e valorizzazione delle opere d’arte, di design e i progetti di architettura di Marcello Morandini. Una produzione che si presenta come una sintesi delle arti, in cui l’artista misura la dimensione umana individuando e generando spazi, attraverso una geometria infinita.

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Seminterrato 1

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Piano rialzato 2

Primo piano 3

Restauro

Interventi di restauro e riuso funzionale di un Villa Zanotti, bene storico-architettonico significativo per la Varese.

Storia

La villa viene costruita su un grande terreno nel cuore della città di Varese. Enrico Zanotti, medico condotto, stimato e conosciuto, la progettò precisamente nel 1907, in una città completamente diversa, con meno palazzi, strade meno affollate, meno rumore e poche persone. Da allora la villa rimase di proprietà della famiglia Zanotti, ospitando più generazioni, tra le guerre e le trasformazioni sociali, politiche ed economiche. La decisione di venderla si concretizzò nel 2017, quando Marcello Morandini e Teresa, sua moglie, la videro e se ne innamorarono subito, già con il pensiero di trasformare quella splendida residenza nella sede della Fondazione Marcello Morandini.

Pubblico

Nella sede della Fondazione i cittadini di Varese trovano dunque un nuovo polo culturale nel cuore della città, a due passi dal municipio, dai giardini pubblici, dall’Università.
Per sua natura, la proposta culturale della Fondazione interessa anche un pubblico nazionale e internazionale, critici, curatori e operatori culturali, gli artisti, gli amanti dell’arte, del design, dell’architettura e i collezionisti d’arte.
In ultima istanza, il museo è disegnato anche per intercettare la curiosità del pubblico generico che può trovare in esso informazioni e stimoli per avvicinarsi all’arte contemporanea.